martedì 7 ottobre 2014

Oggi parliamo di ......


L’estate piovosa è passata, ha lasciato posto ad un autunno moderatamente caldo e piacevole.
 
Come nelle migliori cose rieccomi qui.

 
Non parlerò di elucubrazioni mentali della gente, di amicizie, di fotografia fatta a fatica per problemi di salute, di cucina che la dieta ha stoppato per un poco ….. e allora di che parli?

 
Ma vi parlerò di un Sacramento che potrebbe innescare un “sacramento” in qualcuno di voi, compresa me.
 
Da un poco di tempo non si sente altro che parlare del Sinodo che terrà Papa Francesco il cui tema è la Famiglia.
E quando si parla di famiglia entrano in gioco i discorsi sui divorziati, sui gay e lesbiche insomma chi più ne ha più ne metta.

Ora giusto ieri leggendo un articolo sul giornale mi son confrontata con il mio collega Pachi che lui se ne intende e non perché sia un prete ma perché avendo studiato in Seminario, poi ne è scappato a gambe levate, gli è rimasto comunque la voglia di approfondire nonché smentire tutto il castello di carte operato dalla Chiesa.
 
Ieri abbiamo parlato del Sacramento del Matrimonio.

Allora partendo dal presupposto che i Sacramenti sono segni tramite i quali viene elargita la vita divina e come tali rimangono per sempre e non sono inscindibili, qualcuno mi spiega perché la Sacra Rota può annullare in alcuni casi il matrimonio? O meglio dopo aver ricevuto un ingente compenso sotto forma pecuniaria?
Io lo vedo come un annullamento giuridico puro e semplice.
In questo caso Martin Lutero aveva assai ragione.
 
Oggi poi se ne sono usciti con la bella idea di dire che se un divorziato si è risposato può ricevere i Sacramenti. Ma si è risposato dove? In Chiesa? Nooooo in Comune ma allora non mi quadra il Sacramento del Matrimonio.
E quelli che non hanno trovato qualcuno con cui dividere la propria vita e ricreare una famiglia e sono divorziati, che sono? Non sono nella grazia di Dio…..

 
Ma se tutto è stato scritto da Dio e tutto è fatto in nome di Dio e da Lui gestito (Non cade foglia che Dio non voglia – cit. S. Agostino)  perché poi vengon giustificate le cose tramite il libero arbitrio? Ma i libri sono stati scritti da Dio o dall’uomo?
Grandi dilemmi….comunque sia ci si starebbe giorni interi a parlarne
La Fede è Fede e dal momento che viene messa in discussione non è più Fede……

giovedì 24 luglio 2014

Un dolce ricordo



Vado a Mantova piuttosto spesso per diletto e per shopping ma non riesco mai a passare da un panificio dove preparano questa bontà.
Martedì invece una fatalità mi ha fatto parcheggiare proprio li vicino.

Lei è il ricordo di un uomo che non c'è più, il quale ogni volta che tornava da Mantova, dove lavorava, ne portava una da mangiare con i suoi cari.
Lui era mio suocero.
 
Oggi tra le altre cose è il compleanno del padre di mio figlio e un pezzo di lei è arrivata da Mantova per lui.
 
I ricordi delle persone importanti nonostante tutto sono sempre presenti.

lunedì 7 luglio 2014

Altro giro di pensieri....a due mani

Beh devo dire che il pensare con la propria testa e non con quella degli altri porta a grandi introspezioni.
Se poi ci si mette che non dò nulla per scontato anzi tento sempre (passata la rabbia iniziale) di mettermi nei panni dell'altro, ne escono grandi pensieri e riflessioni.
 
Partiamo dal presupposto che di errori ne facciamo tutti, chi coscentemente che inconsciamente ma tutti.
 
Se poi ci aggiungo oramai il must "tutti froci con il culo degli altri" o come dice il Pachi "anca ti te si frocio col cul de to fradel" si raggiunge l'apoteosi di come le persone usino gli altri per i propri scopi.
 
Piccolo appunto: gli usi che vengono fatti spero non siano tutti in mala fede ..... ok credo agli UFO o meglio l'universo è in continua espansione non vuoi che non ci siano altre forme di vita?!
 
A parte questa piccola divagazione se le persone pensassero a come si comportano, a cosa dicono forse si eviterebbero tanti problemi. Ma sono anche giunta alla conclusione che l'essere umano essendo pensante e dotato di neuroni (chi più chi meno) ha bisogno del confronto con l'altro .... cit. Pachi "con o senza rotonde"
 
Certo ci sono anche persone che si fanno dei grandi film (vedi Ben Hur 4 ore) pensando che qualsiasi cosa uno dica sia rivolta a lui/lei mentre più semplicemente la constatazione è rivolta ai massimi sistemi che spesso si assomigliano sia nei modi che nei comportamenti.
 
Ho notato spesso e volentieri che le persone non ascoltano (concetto già espresso più volte) ciò che vien loro detto ed il motivo è l'incapacità di ottenere una risposta diversa da quella che si sarebbero aspettati....le famose aspettive disattese (cit. Pachi).
 
Purtroppo a volte la mente umana reagisce in modi talmente folli che se la persona non ha un poca di autostima, autocontrollo e capacità di fermarsi a riflettere si giunge a comportamenti a volte eclatanti spesso dovuti alla fragilità del dover sempre sentirsi  adeguati, compresi e riconosciuti.
 
......to be continued
 
 
 
 


giovedì 3 luglio 2014

Quando ci vuole ci vuole ....

Ieri ero talmente stanca che non sarei nemmeno andata a fare fisioterapia ma non potevo.
Una volta rientrata non era certo presto ed avevo voglia di cucinare tante cose ma il tempo mi permetteva di fare una cosa che solo al pensiero sono ingrassata due kili.....

Direi che stamattina assaggiandola era veramente una goduria!!!



Torta al cioccolato, nutella e mandorle



Ingredienti:
 
200 gr. farina
150 gr. zucchero semolato
80 gr. burro
2  uova
1 bustina di lievito per dolci
50 gr. cioccolato fondente in polvere
1 manciate di mandorle tritate
1 yogurt greco
latte q.b.
 
Come si prepara:
In una terrina sbattere le uova intere poi, aggiungere lo zucchero e mescolare fino a rendere il composto spumoso poi aggiungere lo yogurt.
Tritare nel mixer le mandorle
A parte mescolare assieme la farina con il lievito ed il cacao in polvere ed aggiungerli al composto un poco per volta aggiungendo, al bisogno, il latte.
Aggiungere poi il il burro e mescolare bene; a questo punto il composto deve risultare morbido.
Imburrare e infarinare una teglia nella quale verseremo poi il composto ottenuto.
Sopra il composto versare dei cucchiai di nutella ammorbidita ed infine la granella di mandorle.
Infornare nel forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti a seconda del forno usato.

Importante una volta cotta tirarla fuori dal forno e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

 


mercoledì 2 luglio 2014

Straccetti di pollo con verdure

Ieri sera riunione condominiale e prospettando una serata piuttosto tosta ho deciso di preparare un piatto che avrebbe rasserenato gli animi ed avrebbe dato il giusto equilibrio ad una giornata fitta di impegni.
Così rientrata a casa dal lavoro ho imbastito il piatto per poi cucinarlo al rientro.
La riunione è andata meglio del previsto ed il curry è stato la ciliegina sulla torta…..
 
Straccetti di pollo alle verdure
 
Ingredienti per 2 persone:
500 gr. petto di pollo tagliato a fette
1 zucchina
1/2  peperone
1 cipollotto
Pomodorini tipo Cirio circa una 20
Olio extra vergine oliva
Odori per la marinatura a piacere
1 limone
Curry
Sale e pepe q.b.
Vino bianco
 
Come si cucina
Marinatura
In una ciotola mettere una manciata di sale grosso, del pepe in grani, del prezzemolo a pezzi, dello zenzero, acqua 1/2 litro, il succo di un limone, mescolare ed aggiungere i petti di pollo. Se servisse a coprire i petti di pollo aggiungere altra acqua. E lasciare riposare per due ore.
Verdure
Tagliare a cubetti piccoli sia la zucchina, il cipollotto ed il mezzo peperone poi tagliare anche i pomodorini e metterli in una ciotola a marinare con del sale e dell’olio EVO.
Trascorse le due ore scolare i petti di pollo e tagliarli a listarelle sottili ed aggiungerli alle verdure.
In una capiente pentola versare dell’olio EVO e quando caldo aggiungere il pollo con le verdure e saltare a fiamma viva per la rosolatura. Aggiungere il curry (almeno un cucchiaio) ed il vino bianco portando a cottura (10 minuti) sempre a fuoco vivo.
Aggiustare di sale se servisse e servire caldo con una insalata di stagione

martedì 24 giugno 2014

Un esperimento


L’estate è già iniziata tra caldo, pioggia, afa e temporali ma fino a che resisto uso il forno.
Ieri sera ho preparato una torta o meglio un esperimento ma il profumo poi era grandioso.
Torta pesche e amaretti

 
Ingredienti:
200 gr. farina
150 gr. zucchero semolato
80 gr. burro
2  uova
1 bustina di lievito per dolci
800 gr. pesche
50 gr. amaretti
1 bicchierino Amaretto di Saronno
Come si prepara:
Pelare e tagliare a tocchetti le pesche, aggiungere gli amaretti sbriciolati, il liquore e lasciare riposare. In una terrina sbattere ben bene le uova con lo zucchero.
In un tegamino fondere il burro e lasciare raffreddare.
A parte mescolare assieme la farina con il lievito ed aggiungerli al composto un poco per volta sempre mescolando. Aggiungere poi il burro ed infine le pesche con tutto l’eventuale liquido prodotto. Imburrare e infarinare una teglia nella quale verseremo poi il composto ottenuto.
Infornare nel forno preriscaldato a 180° per circa 30 /45 minuti a seconda del forno usato.
 
 
Stamattina mangiandone una fettina posso dire che se avessi messo un poco di limone sarebbe stato fantastico. Proverò a rifarla ed apportare ulteriori modifiche per renderla superlativa.
 

giovedì 5 giugno 2014

"Tutti froci col culo degli altri"

Sarà tutto il malcontento che sento, leggo e vedo ogni giorno, sarà questo sconvolgimento dentro di me da aprile ma non sopporto proprio più l’incapacità di concretezza ed integrità delle persone.
Tutti alla ricerca del proprio io, del proprio ego e di rimando il cercare di scaricare sugli altri le proprie responsabilità
Tutti froci col culo degli altri

A volte mi chiedo perché urlare la mia rabbia?
Perché le persone non mi ascoltano quando parlo?
Ascoltare è diverso che udire. L’udito lo hanno tutti tranne i sordi ma ascoltare / sentire sia tramite le emozioni che l’udito implica un interiorizzazione differente.
 
Perché se sei accomodante, quando poi dici la verità o tiri fuori le unghie sei stronza e sei tu che sbagli?
La verità fa male perché tocca quelle corde che noi stessi proteggiamo molto bene e la nostra fragilità vista in faccia fa paura; quindi o parti all’attacco o ti estranei e fai l’offeso aspettando che sia l’altro a fare il primo passo. Molte volte per il bene che provo per le persone ingoio la mia ragione e cerco di mediare, capire e ritrovare ancora un dialogo. Ma a tutto c’è un limite ed il mio limite è quanto sei importante per me. Anche io ho il mio orgoglio ed a lungo non me lo rimangio per te, arrivo anche io al punto in cui se vuoi vieni tu altrimenti ti lascio andare anche se con un grande dispiacere. Non può sempre essere una corsa a senso unico ma senso unico alternato….
 
Perché quando avvisi le persone impegnate in un altro rapporto che vuoi solo un’amicizia tutto si sgretola?
Cavolo sono dotata pure io di sentimenti, non sono una spalla su cui poter piangere e un porto in cui cercare rifugio e calore per poi immancabilmente quando la tensione è stata scaricata vedermi calpestare il cuore e dover poi faticosamente  ricucire i pezzi di una tela strappata?
Ti senti dire ma non ci sono solo uomini impegnati ….. beh certo!!!
Gli uomini impegnati sono in crisi con se stessi per un rapporto che non sanno gestire, o non sanno trovare un sincero interscambio di opinioni o non era ciò che volevano (tutti possono sbagliare). Di conseguenza non sanno prendere una decisione concreta e quindi cercano altrove per scaricare il barile della loro fragilità. Non è giusto annullarsi per l’altro e nemmeno tenere in piedi un rapporto che non ha fondamenta solide.
Uomini liberi …. sono rari quelli che non vogliono vomitarti addosso la loro fragilità per gli alimenti che devono pagare, per essere stati lasciati (preciso che raramente un uomo lascia la propria moglie/compagna ma è quasi sempre la donna a farlo … coraggio ghe né????),  per le donne tutte uguali che son state create per far impazzire gli uomini. Non si può fare di tutta un’erba un fascio sia per quanto riguarda gli uomini e le donne. Ci vorrebbe un poco più di capacità di dire realmente quali sono i nostri desideri, le nostre aspettative e mediare con quelli della nostra controparte.

 
Perché non sono una oca giuliva a cui va bene tutto e si accontenta?
Perché le persone non pensano a ciò che fanno?
 
Perché non hanno il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie azioni?
Assunzione di responsabilità che è? Si mangia? Scusate ma solo guardare i nostri politici c'è da dar di stomaco....

 
Eccomi qui ancora una volta amareggiata, delusa  ma determinata a sorridere ancora magari ritrovandolo in un buffo faccino che mi guarda non appena entro in casa.

mercoledì 30 aprile 2014

Quando meno te lo aspetti

Ci sono cose che vorresti capire, che ti sforzi di capire, che non riesci a comprendere fino in fondo sino al punto in cui basta molli l’osso e non ci pensi più. Poi un attimo e tutto si incastra.
 
Una settimana fa sono stata ad un compleanno di un caro amico, una festa a sorpresa organizzata da sua moglie.

 
Premetto che da qualche settimana ho accettato l'amicizia su FB del mio ex compagno perché sentivo  che non vi era più alcunché ed era inutile serbare rancore perché così la cosa voleva dire fosse  ancora importante invece meglio la mia Maffy che lui.

 
A questa festa ad un certo punto è arrivato anche lui con la sua compagna, una donna come tante e se posso dire molto meno bella di me (cavolo sono orgogliosa di me e mi piaccio molto), ma questo è assolutamente ininfluente.
Ci siamo caldamente evitati, come fossimo dei presenti alla festa ma che non avevano nulla di che spartire.
Sinceramente la cosa per me andava benissimo così perché non avrei avuto alcunché da dire, condividere. Ora la mia vita è altro ed a lui sinceramente non mi va di dire molto.

 
A volte osservandoli da lontano, seduti vicini ho ripensato al passato, a come era quando stavamo assieme e sono arrivata a tante conclusioni.

 
La nostra era una relazione improntata su basi sbagliate per come voglio la mia vita, tra noi non avrebbe funzionato perché per lui non ero altro che qualcuno che gli dava emozioni effimere e nulla di più.
Vedere le attenzioni che le riservava mi ha fatto capire che con me non è mai stato così, che io ero li solo per altro e questo suo essere sempre appiccicato ad altre era altro che la sua ricerca di un porto in cui arenare e vivere la sua vita ma non con me.
Ho capito che ero stata io a permettergli di essere trattata così e questo mi ha ferito. Gli altri fanno ciò che loro aggrada e chi se ne frega se per i loro comodi feriscono le persone, sta a noi non permetter loro di farci del male.

 
Robi l'importante é vederlo, riconoscerlo e passar oltre ognuno con la propria coscienza ed i propri fantasmi.
 
Di certo mi spiace metterci sempre così tanto tempo a capire le cose e si non aver trovato qualcuno per cui valga la pena sentirsi sereni. Mi manca una persona accanto a me, che cammini al mio fianco senza che l'uno prevarichi sull'altro.

 
A questo punto credo di essere alla ricerca di una Chimera e che troppo voglio se non l'impossibile.

 
Almeno ora la storia con lui ha assunto la giusta proporzione e collocazione.

domenica 27 aprile 2014

L5S1

Il coraggio di decidere per la propria vita, il coraggio di esprimere ciò che si pensa, vuole e desidera.

Sono sempre stata molto incline a lasciar decidere agli altri per me e solo perché non ne sentivo la necessità, mi andava bene così. Solo quando volevo qualche cosa allora smuovevo mari e monti ma poi la vita tornava a scorrere.

Poi tutto è cambiato e finalmente ho deciso di essere io l'artefice della mia vita ma quanto caro è il prezzo.
Ogni giorno una nuova scoperta, una nuova decisione ed il coraggio di seguire il cuore.
Però in tutto questo ci sono anche cose che ho paura ad affrontare, che cerco di rattoppare, che prendo in mano per ultime e so che non devo. Sono un essere umano anche io non un androide, ho paura, ho bisogno di qualcuno che mi stringa la mano e mi dia quel pizzico di coraggio in più per decidere ciò che so già.

In tutto questo si colloca la mia salute. Per alcune cose sono un panzer e le affronto di petto ma per altre come la mia schiena non sono così veloce.
Di fatto da tre anni sistematicamente ad Aprile mi blocco e questa volta dopo un accertamento tramite risonanza ne è uscita una stupenda ernia sul L5S1 che bucando il suo sacco se ne è uscita e comprime il nervo sciaticale.
Stop a letto e punture, io che le odio per quante da piccola ne ho fatte ma che ho finalmente deciso di prendere di petto.

In tutto questo si aggiunge un grande ripensare alla mia vita, certo stare li a far niente la mente vaga.

Innanzitutto la cosa che mi ha sconvolto di più è l'incompetenza di  alcuni medici che non sanno altro che prescriverti ciò che vuoi, come fossimo noi i medici di noi stessi.
Apro parentesi....certo verissimo se ci ascoltassimo realmente sapremo che succede in noi ma la paura non fa capire ben chiari i messaggi. Il blocco alla schiena lo sentivo ma cavolo avevo paura anche io!!!!
Comunque la mia dottoressa di base non mi ha spiegato, consigliato cosa sarebbe successo, cosa avrei dovuto fare, chi sentire, che medicine prendere.
In pratica il giorno che andai per farmi dare la malattia dissi cosa già prendevo e si limito ad darmeli sotto forma di punture per poi su mia richiesta asserire che si una RM avrei dovuto farla.
Risonanza che grazie ad un caro amico feci dopo due giorni. Purtroppo i sintomi di intorpidimento non passavano e chiesi alla dottoressa se non era il caso di prendere il cortisone e lei senza proferire alcuna parola me lo ordinò.
Ma dico io se non sei d'accordo esprimiti, sai da anni la mia anamnesi e se il caso potevi ordinarmeli subito come il protettore per lo stomaco che dopo varie gastriti anni fa ne prendevo in quantità.
Intanto il tempo passava e pochi risultati in termini di mobilità e sempre il solito intorpidimento alla gamba.
Dalla risonanza ne risultò ciò di cui sopra ed a quel punto si poneva la domanda, ora che faccio?
Chi ti dice fai questo, fai quello, ascolta me che non fai sempre di testa tua che poi sai che te l'ho detto....
Io andai dalla dottoressa e lei molto incavolata perché non avevo già prenotato visita ortopedica visti i tempi attesa mi fecero sentire ancora più inutile. Ma le esperienze di questi anni grazie a dio mi fanno reagire e quindi risposi alla doc che io non sono un medico e non posso sapere anche quello.
Alla fine ho prenotato visita neurochirurgica a pagamento con un dottore consigliato da un'amica che lavora in ospedale (proprio in Neurochirurgia) e poi grazie a Lara ho visto un fisiatra molto gentile che mi ha spiegato cosa mi è capitato e mi ha dato consigli su come agire.

Cavolo ho 48 anni e volontà ancora di lottare ma se fosse capitato ad un nonnino cosa ne sarebbe successo?

La salute sai quanto è preziosa sempre ma specialmente quando non ce l'hai .

So benissimo che ci son persone, amici che stanno molto peggio di me ma ognuno di noi è nelle sue braghe e deve imparare a convivere con esse e gestirle al meglio per se stesso.
Non dovrei lamentarmi solo perché lui o lei stanno peggio?....stiamo tutti nella barca del dolore chi più, chi meno intenso ma tutti abbiamo bisogno di una mano, di un sorriso che aiuti a deglutire il fiele.

Ti senti poi dire che quello che hai deciso di fare anni fa non è da tutti, ci vuole coraggio e che potrebbe essere molto peggio se tutto fosse stato immutato a prima. Vero ma fa male e sono stanca tanto stanca a volte da non poterne più.

Poi arrivano anche risposte che hai sempre voluto, combattuto per averle ma nel momento in cui non te le aspettavi ed allora tutto appare chiaro, assume il suo giusto valore e ringrazi di aver avuto il coraggio di prendere le distanze da ciò che non faceva per te e maggiormente quelle amiche care che con le loro scommesse ti hanno spronato ad andare oltre alla fascia nera sugli occhi solo perché avevi paura di restare sola ed accettavi un rapporto tossico che non ti faceva bene.

Quante cose la mia schiena ha smosso, quanti pianti sta sciogliendo, quanta rabbia per una società poco misericordiosa e rispettosa per il prossimo e quanto ancora sta smuovendo, come fosse un fiume che ha rotto gli argini.....


sabato 19 aprile 2014

Serena Pasqua

Da oltre una settimana sono a casa reduce da una sciatalgia pazzesca.
Io odio le punture ma in questo caso il mio posteriore sta diventando un colabrodo e se certi farmaci mi fossero stati prescritti all'inizio magari non sarei ancora qui con solo poco sollievo.

Comunque nonostante l'inattività quest'anno finalmente ho ripreso la bellissima abitudine di preparare la pastiera napoletana e stavolta in versione al cioccolato.





Oltre a quella grande sono riuscita a ricavare 4 mini pastiere che sono una delizia il solo vederle.

Oggi poi mio figlio ha deciso di cimentarsi nella preparazione di cioccolatini da offrire domani a pranzo.





 Auguri a tutti di serene giornate Pasquali

mercoledì 26 febbraio 2014

Muffin

Sabato pomeriggio avevo voglia di impastare una torta perché preferisco fare colazione con qualche cosa di mio che i soliti prodotti già confezionati.

Pensando poi alla merenda di mio figlio per la scuola ho deciso che l’impasto bello spumoso anziché metterlo in una tortiera lo disponevo in colorati pirottini facilmente trasportabili.
Quindi ho impastato                                                                     

300 gr. farina 00
300 gr. zucchero
3 uova
100 gr. burro fuso

1 confezione di panna liquida

200 gr. nocciole tritate
Un pezzo di cioccolato fondente tritato

1 bustina di lievito

…. questo è il risultato……

 
 
Dimenticavo per pranzo a mio figlio ho preparato gli gnocchi
 
 

giovedì 20 febbraio 2014

Happy Birthday Roberta

Quasi è passata una settimana dal mio compleanno.
Quest’anno volevo fare le cose in grande, festeggiare con tanti amici, magari con una delle tante feste in maschera che organizzavo anni fa ed invece niente di tutto ciò.
Il mio compleanno è passato in semi sordina ed a parte mia sorella e Lara non ho visto nessuno. 

Diciamola tutta è un periodo particolarmente no ma va bene così.

Comunque ho fatto ciò che mi piace fare….fotografare. Infatti al paese dove vivo c’era la sfilata carnevalesca dove ho incontrato un bellissimo bimbo di nome Gioele, vestito da pompiere che mi ha ispirato a scattare le foto con spesso la sua presenza.















“Tu domandi e la vita risponde” ma un bel poco di tempo l’utente selezionato non è raggiungibile…..

lunedì 3 febbraio 2014

WE culinario


Questo primo fine settimana di febbraio è stato intenso sia sul fronte meteorologico che culinario. Meteorologicamente parlando era prevista la grande nevicata invece è stata la grande pioggia.Per quanto riguarda la cucina visto che non potevo uscire a far foto mi sono sbizzarrita in vari impasti.
Venerdì finito il lavoro sono rientrata a casa e dopo aver sistemato quelle piccole cose di ordinaria follia animalesca (leggasi scorribande dei miei pelosi) ho preparato il tavolo in cucina con l’asse di legno, nonna papera e tutto il necessario per impastare.
Se non riesco ad uscire a fotografare perché non posso farlo a casa mentre cucino? Infatti così è stato e la mia macchina fotografica ne è uscita bianca come la farina.
Ho impastato 600 gr di farina per produrre un pochi di ravioli e delle tagliatelle. Devo dire che è stato entusiasmante affondare le mani nella farina e uova, far scorrere i palmi per assemblare il tutto e poi aiutata da nonna papera a stendere l’impasto e creare quello che in due secondi poi sarà mangiato.
Per il ripieno dei ravioli ho usato 200 gr. ricotta, 50 gr. pecorino sardo, un poco di grana, sale e pepe qb e radicchio rosso tritato qb. Mescolato tutto e riempito la sfoglia.






Con la rimanente pasta, terminato il ripieno dei ravioli, ho fatto delle tagliatelle che dopo essersi essiccate ho riposto in un sacchetto di stoffa.
Sabato mattina mi sono alzata relativamente presto a causa dei bisognini di Mafalda e dopo un’ottima colazione, due lavoretti in casa ho nuovamente preparato il tavolo per impastare i galani o sossole come si vuol chiamare.
Ho usato la ricetta della sister Monica con il suo ingrediente segreto per evitare di far assorbire l’olio in frittura.
Mentre l’impasto riposava ho cucinato il pranzo visto che lei sarebbe passata ad assaggiare la mia produzione. Per farle una sorpresa le ho preparato le spuntature al pomodoro. Monica è arrivata giusta in tempo per aiutarmi a friggere i galani e mentre io tagliavo la pasta lei la friggeva. Buoni anzi direi divini .





Nel pomeriggio per non farmi mancare nulla ho preparato le frittelle di ricotta perché la produzione precedente era stata quasi tutta mangiata da Mafalda che in un momento di mia distrazione era riuscita a prosciugarli quasi tutti. 





 Domenica mattina dopo colazione ho preparato l’impasto per la pizza che avrei preparato alla sera che devo dire mi ha soddisfatto appieno. La giornata poi, visto il tempo uggioso è trascorsa all’insegna del relax, divano, e film.

mercoledì 29 gennaio 2014

Cucina aperta


Da oltre due settimane un malessere generale ed una tosse pazzesca mi stanno sfiancando. Alla sera devo andare a letto perché stare sul divano a guardare la tv è praticamente impossibile.
A parte la prima settimana e mezza in cui non avevo nemmeno voglia di mangiare, da qualche giorno mi è tornata pure l’insana voglia di cucinare. Si avete letto bene insana perché poi i kili ti si appiccicano addosso come delle sanguisughe e non riesci facilmente a debellarli.
Qui da noi è un continuo allarme meteo, allarme neve e ora allarme neve e pioggie torrenziali…..bah fuori splende il sole.
Per non trovarmi impreparata stasera ho deciso visto che non riesco ad andare a Zumba per la difficoltà di respirare, di fare una bella spesa e rifornire sia il frigo che la dispensa così nei prossimi giorni ho già delle idee su cosa impastare e nonna papera sta volta farà gli straordinari.

 
Ieri sera ho iniziato con le frittelle di ricotta

Frittelle di ricotta
Ingredienti:
300 gr. ricotta (io uso quella di pecora perché più dolce)
100 gr. farina “00”
2 uova
100 gr. zucchero
3 cucchiaini di liquore tipo Prugnetta o Amaretto di Saronno
Cannella (se piace)
buccia limone grattugiato
60 gr. uva sultanina ammollata o delle gocce di cioccolato
olio di semi per friggere
zucchero a velo

Come si prepara:
Sbattere bene le uova con lo zucchero.
Aggiungere poi la farina e via via gli altri ingredienti.
L’impasto risulterà morbido.
Portare a bollore l’olio e tuffare l’impasto con l’aiuto di due cucchiaini da the.
Una volta cotte scolarle sulla carta assorbente e poi spolverarle con lo zucchero a velo


Staremo a vedere sia cosa preparerò e come sarà il tempo....magari non farò nulla ed uscirò a fotografare

mercoledì 22 gennaio 2014

La vita


Nel bene e nel male la nostra vita è ciò che siamo e ciò che permettiamo venga fatto a noi e con noi.
Se dal vissuto non impariamo qualche cosa, che ne abbiamo desunto? Che cosa ci è rimasto dentro?
Credo ben poco .

Basta sono stufa di sentirmi dire che sono forte, che ci sono già passata, che .... solo per giustificare l’incapacità di voler affrontare le cose. Nel bene e nel male siamo gli attori e gli artefici di ciò che ci capita perche in un preciso momento potevamo decidere di far prendere la nostra vita un percorso diverso.
Quindi prima si accetta che ciò che facciamo è nostra responsabilità di cui risponderne prima riusciamo a toglierci stupide giustificazioni e vedere con maggior chiarezza.

Ieri mattina ho scritto questo pensiero dopo un periodo molto intenso in cui sto facendo fatica a riprendermi e forse anche a causa di una influenza che non scoppia perché ho fatto il vaccino.
Comunque sia sempre quando non sto bene capita di tutto e di più.
Ieri pomeriggio la mia amica Bruna per risollevarmi il morale mi propone di andare al lago a fotografare il tramonto visto che la pioggia ha dato tregua e nel cielo c’erano delle nuvole stratosferiche.
Chiedo il permesso al mio capo ed esco con mezz’ora d’anticipo giusto per tornare a casa, prendere la mia macchina fotografica, la dolce Mafalda e via al lago.
Non mi ero certa preparata a non trovare a casa mio figlio a studiare (premessa sta ripetendo per la terza volta la classe terza superiore) e quindi lo chiamo un poco preoccupata e un poco incavolata perché già sentivo cosa sarebbe successo. Lui risponde che è da nonna che lo aveva chiamo di nuovo a casa sua per aiutarla ma qualche cosa non quadrava, la cartella non c’era a casa.
Lui non era tornato ma era andato via con un suo amico e stava rientrando. Beh dopo avergli intimato di non riuscire nuovamente sono andata al lago ed almeno il tramonto è stato una cosa meravigliosa.
Arrivate a Lazise il cielo si stava infiammando ed era una cosa meravigliosa da vedere e fotografare e alla fine ci siamo anche sedute su una panchina solamente ad ammirarlo, naturalmente  Mafalda correva appresso ai gabbiani.






Tornata a casa e dopo aver cenato ho avuto una lunga o meglio lunghissima conversazione con mio figlio che si sentiva trattato da ragazzino e non da adulto. Lui concepisce il rapporto con me solamente da pari ma così non è, io sono sua mamma e se non gli stava bene la cosa poteva anche andarsene visto che è maggiorenne. Lui ha preso, si è fatto la cartella e mi ha annunciato che sarebbe stato qualche giorno dal padre. Conoscendo però mio figlio sapevo che prima d’andare dal padre sarebbe uscito con gli amici e poi al padre non avrebbe detto nulla. Quindi usciva solo se raccontava al padre ogni cosa ed il padre avvallava la sua presa di posizione cosa che non è stata e si è pure preso ramanzina da lui.
Dopo due ore in cui ho spiegato che in qualsiasi rapporto ci deve essere rispetto, non devono esserci nemmeno bugie e il suo tentativo di scappare dal padre, è tornato a pensare, ragionare e capire. Un grande abbraccio ha chiuso la serata.
 
Giornate dure e lunghe ma che hanno il sapore di amore e rispetto.

martedì 14 gennaio 2014

14 gennaio 2009 - 14 gennaio 2014

 
AUGURI FOLLETTO PACIUGO
 
 
Oggi sono 5 anni che ho iniziato la mia avventura
 
e non è ancora terminata.
 
Oggi almeno ho questo da festeggiare.
 
Grazie a tutti coloro che nonostante la mia latitanza tornano qui.
 
 
Un grande abbraccio



lunedì 13 gennaio 2014

Pensieri in libertà


Una delle cose che mi sono ripromessa per questo anno è di non lasciare più così a lungo solo soletto questo mio angolo.
Così anche se non ho ricette o foto da pubblicare voglio esprimere i miei pensieri.
Oggi ne avrei due ma iniziamo con ordine.
Ieri sera guardando su FB la foto di una cara Amica ho notato che ha cambiato aspetto, non sembra più lei e non perché i segni dell’età si sono accentuati bensì il contrario.
Lei è sempre stata splendida, di una bellezza quasi invidiabile e l’ho fatto per alcuni anni ma poi mi sono resa conto che pure io mi piaccio. Ma non è questo il punto, il suo viso è cambiato e purtroppo nell’unico punto che secondo me non ne aveva bisogno.
Da qui una riflessione sui ritocchi estetici mi è scattata e devo dire che spesso mi viene il pensiero di spianare un poco le mie rughe specie sotto il mento e sul collo ma poi penso che non sarei io, non sarei quello che sono, esteriormente parlando,  nonostante i segni del tempo.
Se poi pensassi a rifarmi le labbra ecco li proprio sarebbe una cosa che proprio non toccherei perché mi darebbe sempre l’impressione di avere dei salvagente appuntati al viso.
Per carità non demonizzo nessuno se vuole darsi una sistemata sia ben chiaro ma purtroppo poi fatto la prima volta il salto all’eccesso è assicurato.
 
Altra riflessione invece riguarda la maturità delle persone e la loro capacità di assumersi le proprie responsabilità senza dover ricorrere all’aiuto di altri.
Qui si apre un mondo di persone immature da far paura che nonostante abbiano delle grandi capacità dialettiche o specialistiche in un qualsivoglia campo quando si va a pensare al proprio io scade nel ridicolo o addirittura nell’adolescenziale
Una sera commentando un post una signora non sapendo come gestire i commenti ha chiesto aiuto ad una terza persona che non era nemmeno entrata nella discussione,  solamente per aiutarla ad uscire da una empasse che non era in grado di gestire. Forse pensava che questa persona competente in materia riuscisse ad avallare la sua parola ma a mio parere la figuraccia l’hanno fatta entrambi, una lei che non ha saputo gestire il post ed alcune discrepanze molto palesi e l’altro che a mio avviso ha fatto la figura del padre che aiuta il figlio oramai grande a districarsi da un problema.