mercoledì 30 aprile 2014

Quando meno te lo aspetti

Ci sono cose che vorresti capire, che ti sforzi di capire, che non riesci a comprendere fino in fondo sino al punto in cui basta molli l’osso e non ci pensi più. Poi un attimo e tutto si incastra.
 
Una settimana fa sono stata ad un compleanno di un caro amico, una festa a sorpresa organizzata da sua moglie.

 
Premetto che da qualche settimana ho accettato l'amicizia su FB del mio ex compagno perché sentivo  che non vi era più alcunché ed era inutile serbare rancore perché così la cosa voleva dire fosse  ancora importante invece meglio la mia Maffy che lui.

 
A questa festa ad un certo punto è arrivato anche lui con la sua compagna, una donna come tante e se posso dire molto meno bella di me (cavolo sono orgogliosa di me e mi piaccio molto), ma questo è assolutamente ininfluente.
Ci siamo caldamente evitati, come fossimo dei presenti alla festa ma che non avevano nulla di che spartire.
Sinceramente la cosa per me andava benissimo così perché non avrei avuto alcunché da dire, condividere. Ora la mia vita è altro ed a lui sinceramente non mi va di dire molto.

 
A volte osservandoli da lontano, seduti vicini ho ripensato al passato, a come era quando stavamo assieme e sono arrivata a tante conclusioni.

 
La nostra era una relazione improntata su basi sbagliate per come voglio la mia vita, tra noi non avrebbe funzionato perché per lui non ero altro che qualcuno che gli dava emozioni effimere e nulla di più.
Vedere le attenzioni che le riservava mi ha fatto capire che con me non è mai stato così, che io ero li solo per altro e questo suo essere sempre appiccicato ad altre era altro che la sua ricerca di un porto in cui arenare e vivere la sua vita ma non con me.
Ho capito che ero stata io a permettergli di essere trattata così e questo mi ha ferito. Gli altri fanno ciò che loro aggrada e chi se ne frega se per i loro comodi feriscono le persone, sta a noi non permetter loro di farci del male.

 
Robi l'importante é vederlo, riconoscerlo e passar oltre ognuno con la propria coscienza ed i propri fantasmi.
 
Di certo mi spiace metterci sempre così tanto tempo a capire le cose e si non aver trovato qualcuno per cui valga la pena sentirsi sereni. Mi manca una persona accanto a me, che cammini al mio fianco senza che l'uno prevarichi sull'altro.

 
A questo punto credo di essere alla ricerca di una Chimera e che troppo voglio se non l'impossibile.

 
Almeno ora la storia con lui ha assunto la giusta proporzione e collocazione.

domenica 27 aprile 2014

L5S1

Il coraggio di decidere per la propria vita, il coraggio di esprimere ciò che si pensa, vuole e desidera.

Sono sempre stata molto incline a lasciar decidere agli altri per me e solo perché non ne sentivo la necessità, mi andava bene così. Solo quando volevo qualche cosa allora smuovevo mari e monti ma poi la vita tornava a scorrere.

Poi tutto è cambiato e finalmente ho deciso di essere io l'artefice della mia vita ma quanto caro è il prezzo.
Ogni giorno una nuova scoperta, una nuova decisione ed il coraggio di seguire il cuore.
Però in tutto questo ci sono anche cose che ho paura ad affrontare, che cerco di rattoppare, che prendo in mano per ultime e so che non devo. Sono un essere umano anche io non un androide, ho paura, ho bisogno di qualcuno che mi stringa la mano e mi dia quel pizzico di coraggio in più per decidere ciò che so già.

In tutto questo si colloca la mia salute. Per alcune cose sono un panzer e le affronto di petto ma per altre come la mia schiena non sono così veloce.
Di fatto da tre anni sistematicamente ad Aprile mi blocco e questa volta dopo un accertamento tramite risonanza ne è uscita una stupenda ernia sul L5S1 che bucando il suo sacco se ne è uscita e comprime il nervo sciaticale.
Stop a letto e punture, io che le odio per quante da piccola ne ho fatte ma che ho finalmente deciso di prendere di petto.

In tutto questo si aggiunge un grande ripensare alla mia vita, certo stare li a far niente la mente vaga.

Innanzitutto la cosa che mi ha sconvolto di più è l'incompetenza di  alcuni medici che non sanno altro che prescriverti ciò che vuoi, come fossimo noi i medici di noi stessi.
Apro parentesi....certo verissimo se ci ascoltassimo realmente sapremo che succede in noi ma la paura non fa capire ben chiari i messaggi. Il blocco alla schiena lo sentivo ma cavolo avevo paura anche io!!!!
Comunque la mia dottoressa di base non mi ha spiegato, consigliato cosa sarebbe successo, cosa avrei dovuto fare, chi sentire, che medicine prendere.
In pratica il giorno che andai per farmi dare la malattia dissi cosa già prendevo e si limito ad darmeli sotto forma di punture per poi su mia richiesta asserire che si una RM avrei dovuto farla.
Risonanza che grazie ad un caro amico feci dopo due giorni. Purtroppo i sintomi di intorpidimento non passavano e chiesi alla dottoressa se non era il caso di prendere il cortisone e lei senza proferire alcuna parola me lo ordinò.
Ma dico io se non sei d'accordo esprimiti, sai da anni la mia anamnesi e se il caso potevi ordinarmeli subito come il protettore per lo stomaco che dopo varie gastriti anni fa ne prendevo in quantità.
Intanto il tempo passava e pochi risultati in termini di mobilità e sempre il solito intorpidimento alla gamba.
Dalla risonanza ne risultò ciò di cui sopra ed a quel punto si poneva la domanda, ora che faccio?
Chi ti dice fai questo, fai quello, ascolta me che non fai sempre di testa tua che poi sai che te l'ho detto....
Io andai dalla dottoressa e lei molto incavolata perché non avevo già prenotato visita ortopedica visti i tempi attesa mi fecero sentire ancora più inutile. Ma le esperienze di questi anni grazie a dio mi fanno reagire e quindi risposi alla doc che io non sono un medico e non posso sapere anche quello.
Alla fine ho prenotato visita neurochirurgica a pagamento con un dottore consigliato da un'amica che lavora in ospedale (proprio in Neurochirurgia) e poi grazie a Lara ho visto un fisiatra molto gentile che mi ha spiegato cosa mi è capitato e mi ha dato consigli su come agire.

Cavolo ho 48 anni e volontà ancora di lottare ma se fosse capitato ad un nonnino cosa ne sarebbe successo?

La salute sai quanto è preziosa sempre ma specialmente quando non ce l'hai .

So benissimo che ci son persone, amici che stanno molto peggio di me ma ognuno di noi è nelle sue braghe e deve imparare a convivere con esse e gestirle al meglio per se stesso.
Non dovrei lamentarmi solo perché lui o lei stanno peggio?....stiamo tutti nella barca del dolore chi più, chi meno intenso ma tutti abbiamo bisogno di una mano, di un sorriso che aiuti a deglutire il fiele.

Ti senti poi dire che quello che hai deciso di fare anni fa non è da tutti, ci vuole coraggio e che potrebbe essere molto peggio se tutto fosse stato immutato a prima. Vero ma fa male e sono stanca tanto stanca a volte da non poterne più.

Poi arrivano anche risposte che hai sempre voluto, combattuto per averle ma nel momento in cui non te le aspettavi ed allora tutto appare chiaro, assume il suo giusto valore e ringrazi di aver avuto il coraggio di prendere le distanze da ciò che non faceva per te e maggiormente quelle amiche care che con le loro scommesse ti hanno spronato ad andare oltre alla fascia nera sugli occhi solo perché avevi paura di restare sola ed accettavi un rapporto tossico che non ti faceva bene.

Quante cose la mia schiena ha smosso, quanti pianti sta sciogliendo, quanta rabbia per una società poco misericordiosa e rispettosa per il prossimo e quanto ancora sta smuovendo, come fosse un fiume che ha rotto gli argini.....


sabato 19 aprile 2014

Serena Pasqua

Da oltre una settimana sono a casa reduce da una sciatalgia pazzesca.
Io odio le punture ma in questo caso il mio posteriore sta diventando un colabrodo e se certi farmaci mi fossero stati prescritti all'inizio magari non sarei ancora qui con solo poco sollievo.

Comunque nonostante l'inattività quest'anno finalmente ho ripreso la bellissima abitudine di preparare la pastiera napoletana e stavolta in versione al cioccolato.





Oltre a quella grande sono riuscita a ricavare 4 mini pastiere che sono una delizia il solo vederle.

Oggi poi mio figlio ha deciso di cimentarsi nella preparazione di cioccolatini da offrire domani a pranzo.





 Auguri a tutti di serene giornate Pasquali

mercoledì 26 febbraio 2014

Muffin

Sabato pomeriggio avevo voglia di impastare una torta perché preferisco fare colazione con qualche cosa di mio che i soliti prodotti già confezionati.

Pensando poi alla merenda di mio figlio per la scuola ho deciso che l’impasto bello spumoso anziché metterlo in una tortiera lo disponevo in colorati pirottini facilmente trasportabili.
Quindi ho impastato                                                                     

300 gr. farina 00
300 gr. zucchero
3 uova
100 gr. burro fuso

1 confezione di panna liquida

200 gr. nocciole tritate
Un pezzo di cioccolato fondente tritato

1 bustina di lievito

…. questo è il risultato……

 
 
Dimenticavo per pranzo a mio figlio ho preparato gli gnocchi
 
 

giovedì 20 febbraio 2014

Happy Birthday Roberta

Quasi è passata una settimana dal mio compleanno.
Quest’anno volevo fare le cose in grande, festeggiare con tanti amici, magari con una delle tante feste in maschera che organizzavo anni fa ed invece niente di tutto ciò.
Il mio compleanno è passato in semi sordina ed a parte mia sorella e Lara non ho visto nessuno. 

Diciamola tutta è un periodo particolarmente no ma va bene così.

Comunque ho fatto ciò che mi piace fare….fotografare. Infatti al paese dove vivo c’era la sfilata carnevalesca dove ho incontrato un bellissimo bimbo di nome Gioele, vestito da pompiere che mi ha ispirato a scattare le foto con spesso la sua presenza.















“Tu domandi e la vita risponde” ma un bel poco di tempo l’utente selezionato non è raggiungibile…..

lunedì 3 febbraio 2014

WE culinario


Questo primo fine settimana di febbraio è stato intenso sia sul fronte meteorologico che culinario. Meteorologicamente parlando era prevista la grande nevicata invece è stata la grande pioggia.Per quanto riguarda la cucina visto che non potevo uscire a far foto mi sono sbizzarrita in vari impasti.
Venerdì finito il lavoro sono rientrata a casa e dopo aver sistemato quelle piccole cose di ordinaria follia animalesca (leggasi scorribande dei miei pelosi) ho preparato il tavolo in cucina con l’asse di legno, nonna papera e tutto il necessario per impastare.
Se non riesco ad uscire a fotografare perché non posso farlo a casa mentre cucino? Infatti così è stato e la mia macchina fotografica ne è uscita bianca come la farina.
Ho impastato 600 gr di farina per produrre un pochi di ravioli e delle tagliatelle. Devo dire che è stato entusiasmante affondare le mani nella farina e uova, far scorrere i palmi per assemblare il tutto e poi aiutata da nonna papera a stendere l’impasto e creare quello che in due secondi poi sarà mangiato.
Per il ripieno dei ravioli ho usato 200 gr. ricotta, 50 gr. pecorino sardo, un poco di grana, sale e pepe qb e radicchio rosso tritato qb. Mescolato tutto e riempito la sfoglia.






Con la rimanente pasta, terminato il ripieno dei ravioli, ho fatto delle tagliatelle che dopo essersi essiccate ho riposto in un sacchetto di stoffa.
Sabato mattina mi sono alzata relativamente presto a causa dei bisognini di Mafalda e dopo un’ottima colazione, due lavoretti in casa ho nuovamente preparato il tavolo per impastare i galani o sossole come si vuol chiamare.
Ho usato la ricetta della sister Monica con il suo ingrediente segreto per evitare di far assorbire l’olio in frittura.
Mentre l’impasto riposava ho cucinato il pranzo visto che lei sarebbe passata ad assaggiare la mia produzione. Per farle una sorpresa le ho preparato le spuntature al pomodoro. Monica è arrivata giusta in tempo per aiutarmi a friggere i galani e mentre io tagliavo la pasta lei la friggeva. Buoni anzi direi divini .





Nel pomeriggio per non farmi mancare nulla ho preparato le frittelle di ricotta perché la produzione precedente era stata quasi tutta mangiata da Mafalda che in un momento di mia distrazione era riuscita a prosciugarli quasi tutti. 





 Domenica mattina dopo colazione ho preparato l’impasto per la pizza che avrei preparato alla sera che devo dire mi ha soddisfatto appieno. La giornata poi, visto il tempo uggioso è trascorsa all’insegna del relax, divano, e film.

mercoledì 29 gennaio 2014

Cucina aperta


Da oltre due settimane un malessere generale ed una tosse pazzesca mi stanno sfiancando. Alla sera devo andare a letto perché stare sul divano a guardare la tv è praticamente impossibile.
A parte la prima settimana e mezza in cui non avevo nemmeno voglia di mangiare, da qualche giorno mi è tornata pure l’insana voglia di cucinare. Si avete letto bene insana perché poi i kili ti si appiccicano addosso come delle sanguisughe e non riesci facilmente a debellarli.
Qui da noi è un continuo allarme meteo, allarme neve e ora allarme neve e pioggie torrenziali…..bah fuori splende il sole.
Per non trovarmi impreparata stasera ho deciso visto che non riesco ad andare a Zumba per la difficoltà di respirare, di fare una bella spesa e rifornire sia il frigo che la dispensa così nei prossimi giorni ho già delle idee su cosa impastare e nonna papera sta volta farà gli straordinari.

 
Ieri sera ho iniziato con le frittelle di ricotta

Frittelle di ricotta
Ingredienti:
300 gr. ricotta (io uso quella di pecora perché più dolce)
100 gr. farina “00”
2 uova
100 gr. zucchero
3 cucchiaini di liquore tipo Prugnetta o Amaretto di Saronno
Cannella (se piace)
buccia limone grattugiato
60 gr. uva sultanina ammollata o delle gocce di cioccolato
olio di semi per friggere
zucchero a velo

Come si prepara:
Sbattere bene le uova con lo zucchero.
Aggiungere poi la farina e via via gli altri ingredienti.
L’impasto risulterà morbido.
Portare a bollore l’olio e tuffare l’impasto con l’aiuto di due cucchiaini da the.
Una volta cotte scolarle sulla carta assorbente e poi spolverarle con lo zucchero a velo


Staremo a vedere sia cosa preparerò e come sarà il tempo....magari non farò nulla ed uscirò a fotografare