mercoledì 9 dicembre 2009

Il ponte dell'Immacolata


Che bello ben 4 giorni di riposo e relax da sfruttare al massimo prima dello sprint lavorativo pre Natalizio……
Ecco che cosa ho pensato la settimana scorsa ma ahimè io mi conosco e so che non riesco a stare senza fare nulla per quattro giorni a fila ed ecco che nella mia mente i pensieri si sono formati e il risultato è stato 4 giorni intensi in cucina.

Un giorno l’ho passato con il papà a fare tortellini e gli altri sono stati Domenica a preparare le “frolline di S. Lucia” e martedì a cucinare il baccalà….
Ora scommetto che vi chiedete ….e il quarto?...bhe il quarto è stato il sabato dove ho preparato i pacchetti di Natale visto che venerdì è stato un giorno fantastico di shopping (alla faccia della pioggia copiosa che scendeva)

Allora tornando alla cucina domenica ne ho approfittato dell’assenza di mio figlio che era in trasferta con la squadra di rugby a Venezia per una partita ed ho sfornato 1 kilo di frolline di S.Lucia che ho già iniziato a donare e naturalmente a mangiare

Frolline S. Lucia

Ingredienti: (dose per 500gr)

400 gr. farina 00
200 gr. burro morbido
150 gr. zucchero
1 pizzico bicarbonato
(al secondo impasto ho aggiunto un cucchiaino di cannella in polvere e scorzetta di limone)

Esecuzione

Si amalgama la farina con lo zucchero, il bicarbonato (e varie ed eventuali), poi si aggiunge il burro e lo si sbriciola ben benino con le mani ed infine l’uovo per amalgamare il tutto e formare un bell’impasto omogeneo.
Io poi lo stendo a più riprese dello spessore di pochi millimetri e con l’aiuto di stampini preparo cuoricini, stelline e fiorellini.
Si inforna a 180° fino a che non si colorano.

Martedì avevo il baccalà che mi aspettava, era in ammollo da sabato e supportata da Stefano a cui ho chiesto lumi, finalmente è stato cucinato.

Baccalà in umido

Ingredienti

1 stecca piccola di baccalà “ragno” ammollato
1 cipolla
2 cucchiai di passata di pomodoro
Un poco di latte
Olio EVO in abbondanza
Sale& pepe q.b.
1 foglia alloro
Prezzemolo q.b.

Esecuzione

Si ammolla il baccalà per tre giorni o più (a seconda della grandezza) tenendolo in una pentola a pressione e cambiando l’acqua due volte al di.
Quando pronto gli si toglie la pelle, le lische e tutte le parti dure e lo si spezzetta.
In una pentola si fa scaldare l’olio, si aggiunge la cipolla tritata finemente e la si fa appassire. Poi si aggiunge il baccalà, il pomodoro, il latte, una dose generosa di olio, pepe e la foglia d’alloro.
Lo si fa bollire a fiamma bassa per tre ore poi si assaggia e si aggiusta di sale e si aggiunge infine un poco di prezzemolo tritato.
Si serve con della polenta fumante.

La ricetta di Stefano a cui mi sono ispirata prevedeva anche il sedano (ma non lo digerisco) e l’aglio ma i miei commensali non lo amano particolarmente….

Sono state delle giornate intensissime in cucina ma mi hanno fatto tornare con il corpo e con la mente al calore domestico che è la cosa che amo di più nel periodo Natalizio.

4 commenti:

  1. wow 4 giorni favolosi!!!1 kg di biscottini mica male!!!! :-))

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  2. allora, in qualità di vicentina - benchè espatriata - ho sempre molto amato il baccalà alla vicentina, che è praticamente uguale alla tua ricetta, sostituendo l'aglio alla cipolla.
    Nonit lo fa buonisssssssimo, servito con calda polenta non troppo dura. E anche lei non transige: il vero baccalà DEVE essere "ragno"

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  3. Debora...e sono quasi finiti :O)

    Mamit...grazie del complimento. Quello che faceva mia nonna materna era dino e anche lei diceva "RAGNO".....un abbraccio ;O)

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  4. Ciao Roberta,
    un abbraccione, leggo nuovi post, deduco che ti è tornato il sorriso!

    ✿ ூ Alexia ூ ✿

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