giovedì 24 luglio 2014

Un dolce ricordo



Vado a Mantova piuttosto spesso per diletto e per shopping ma non riesco mai a passare da un panificio dove preparano questa bontà.
Martedì invece una fatalità mi ha fatto parcheggiare proprio li vicino.

Lei è il ricordo di un uomo che non c'è più, il quale ogni volta che tornava da Mantova, dove lavorava, ne portava una da mangiare con i suoi cari.
Lui era mio suocero.
 
Oggi tra le altre cose è il compleanno del padre di mio figlio e un pezzo di lei è arrivata da Mantova per lui.
 
I ricordi delle persone importanti nonostante tutto sono sempre presenti.

lunedì 7 luglio 2014

Altro giro di pensieri....a due mani

Beh devo dire che il pensare con la propria testa e non con quella degli altri porta a grandi introspezioni.
Se poi ci si mette che non dò nulla per scontato anzi tento sempre (passata la rabbia iniziale) di mettermi nei panni dell'altro, ne escono grandi pensieri e riflessioni.
 
Partiamo dal presupposto che di errori ne facciamo tutti, chi coscentemente che inconsciamente ma tutti.
 
Se poi ci aggiungo oramai il must "tutti froci con il culo degli altri" o come dice il Pachi "anca ti te si frocio col cul de to fradel" si raggiunge l'apoteosi di come le persone usino gli altri per i propri scopi.
 
Piccolo appunto: gli usi che vengono fatti spero non siano tutti in mala fede ..... ok credo agli UFO o meglio l'universo è in continua espansione non vuoi che non ci siano altre forme di vita?!
 
A parte questa piccola divagazione se le persone pensassero a come si comportano, a cosa dicono forse si eviterebbero tanti problemi. Ma sono anche giunta alla conclusione che l'essere umano essendo pensante e dotato di neuroni (chi più chi meno) ha bisogno del confronto con l'altro .... cit. Pachi "con o senza rotonde"
 
Certo ci sono anche persone che si fanno dei grandi film (vedi Ben Hur 4 ore) pensando che qualsiasi cosa uno dica sia rivolta a lui/lei mentre più semplicemente la constatazione è rivolta ai massimi sistemi che spesso si assomigliano sia nei modi che nei comportamenti.
 
Ho notato spesso e volentieri che le persone non ascoltano (concetto già espresso più volte) ciò che vien loro detto ed il motivo è l'incapacità di ottenere una risposta diversa da quella che si sarebbero aspettati....le famose aspettive disattese (cit. Pachi).
 
Purtroppo a volte la mente umana reagisce in modi talmente folli che se la persona non ha un poca di autostima, autocontrollo e capacità di fermarsi a riflettere si giunge a comportamenti a volte eclatanti spesso dovuti alla fragilità del dover sempre sentirsi  adeguati, compresi e riconosciuti.
 
......to be continued
 
 
 
 


giovedì 3 luglio 2014

Quando ci vuole ci vuole ....

Ieri ero talmente stanca che non sarei nemmeno andata a fare fisioterapia ma non potevo.
Una volta rientrata non era certo presto ed avevo voglia di cucinare tante cose ma il tempo mi permetteva di fare una cosa che solo al pensiero sono ingrassata due kili.....

Direi che stamattina assaggiandola era veramente una goduria!!!



Torta al cioccolato, nutella e mandorle



Ingredienti:
 
200 gr. farina
150 gr. zucchero semolato
80 gr. burro
2  uova
1 bustina di lievito per dolci
50 gr. cioccolato fondente in polvere
1 manciate di mandorle tritate
1 yogurt greco
latte q.b.
 
Come si prepara:
In una terrina sbattere le uova intere poi, aggiungere lo zucchero e mescolare fino a rendere il composto spumoso poi aggiungere lo yogurt.
Tritare nel mixer le mandorle
A parte mescolare assieme la farina con il lievito ed il cacao in polvere ed aggiungerli al composto un poco per volta aggiungendo, al bisogno, il latte.
Aggiungere poi il il burro e mescolare bene; a questo punto il composto deve risultare morbido.
Imburrare e infarinare una teglia nella quale verseremo poi il composto ottenuto.
Sopra il composto versare dei cucchiai di nutella ammorbidita ed infine la granella di mandorle.
Infornare nel forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti a seconda del forno usato.

Importante una volta cotta tirarla fuori dal forno e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

 


mercoledì 2 luglio 2014

Straccetti di pollo con verdure

Ieri sera riunione condominiale e prospettando una serata piuttosto tosta ho deciso di preparare un piatto che avrebbe rasserenato gli animi ed avrebbe dato il giusto equilibrio ad una giornata fitta di impegni.
Così rientrata a casa dal lavoro ho imbastito il piatto per poi cucinarlo al rientro.
La riunione è andata meglio del previsto ed il curry è stato la ciliegina sulla torta…..
 
Straccetti di pollo alle verdure
 
Ingredienti per 2 persone:
500 gr. petto di pollo tagliato a fette
1 zucchina
1/2  peperone
1 cipollotto
Pomodorini tipo Cirio circa una 20
Olio extra vergine oliva
Odori per la marinatura a piacere
1 limone
Curry
Sale e pepe q.b.
Vino bianco
 
Come si cucina
Marinatura
In una ciotola mettere una manciata di sale grosso, del pepe in grani, del prezzemolo a pezzi, dello zenzero, acqua 1/2 litro, il succo di un limone, mescolare ed aggiungere i petti di pollo. Se servisse a coprire i petti di pollo aggiungere altra acqua. E lasciare riposare per due ore.
Verdure
Tagliare a cubetti piccoli sia la zucchina, il cipollotto ed il mezzo peperone poi tagliare anche i pomodorini e metterli in una ciotola a marinare con del sale e dell’olio EVO.
Trascorse le due ore scolare i petti di pollo e tagliarli a listarelle sottili ed aggiungerli alle verdure.
In una capiente pentola versare dell’olio EVO e quando caldo aggiungere il pollo con le verdure e saltare a fiamma viva per la rosolatura. Aggiungere il curry (almeno un cucchiaio) ed il vino bianco portando a cottura (10 minuti) sempre a fuoco vivo.
Aggiustare di sale se servisse e servire caldo con una insalata di stagione

martedì 24 giugno 2014

Un esperimento


L’estate è già iniziata tra caldo, pioggia, afa e temporali ma fino a che resisto uso il forno.
Ieri sera ho preparato una torta o meglio un esperimento ma il profumo poi era grandioso.
Torta pesche e amaretti

 
Ingredienti:
200 gr. farina
150 gr. zucchero semolato
80 gr. burro
2  uova
1 bustina di lievito per dolci
800 gr. pesche
50 gr. amaretti
1 bicchierino Amaretto di Saronno
Come si prepara:
Pelare e tagliare a tocchetti le pesche, aggiungere gli amaretti sbriciolati, il liquore e lasciare riposare. In una terrina sbattere ben bene le uova con lo zucchero.
In un tegamino fondere il burro e lasciare raffreddare.
A parte mescolare assieme la farina con il lievito ed aggiungerli al composto un poco per volta sempre mescolando. Aggiungere poi il burro ed infine le pesche con tutto l’eventuale liquido prodotto. Imburrare e infarinare una teglia nella quale verseremo poi il composto ottenuto.
Infornare nel forno preriscaldato a 180° per circa 30 /45 minuti a seconda del forno usato.
 
 
Stamattina mangiandone una fettina posso dire che se avessi messo un poco di limone sarebbe stato fantastico. Proverò a rifarla ed apportare ulteriori modifiche per renderla superlativa.
 

giovedì 5 giugno 2014

"Tutti froci col culo degli altri"

Sarà tutto il malcontento che sento, leggo e vedo ogni giorno, sarà questo sconvolgimento dentro di me da aprile ma non sopporto proprio più l’incapacità di concretezza ed integrità delle persone.
Tutti alla ricerca del proprio io, del proprio ego e di rimando il cercare di scaricare sugli altri le proprie responsabilità
Tutti froci col culo degli altri

A volte mi chiedo perché urlare la mia rabbia?
Perché le persone non mi ascoltano quando parlo?
Ascoltare è diverso che udire. L’udito lo hanno tutti tranne i sordi ma ascoltare / sentire sia tramite le emozioni che l’udito implica un interiorizzazione differente.
 
Perché se sei accomodante, quando poi dici la verità o tiri fuori le unghie sei stronza e sei tu che sbagli?
La verità fa male perché tocca quelle corde che noi stessi proteggiamo molto bene e la nostra fragilità vista in faccia fa paura; quindi o parti all’attacco o ti estranei e fai l’offeso aspettando che sia l’altro a fare il primo passo. Molte volte per il bene che provo per le persone ingoio la mia ragione e cerco di mediare, capire e ritrovare ancora un dialogo. Ma a tutto c’è un limite ed il mio limite è quanto sei importante per me. Anche io ho il mio orgoglio ed a lungo non me lo rimangio per te, arrivo anche io al punto in cui se vuoi vieni tu altrimenti ti lascio andare anche se con un grande dispiacere. Non può sempre essere una corsa a senso unico ma senso unico alternato….
 
Perché quando avvisi le persone impegnate in un altro rapporto che vuoi solo un’amicizia tutto si sgretola?
Cavolo sono dotata pure io di sentimenti, non sono una spalla su cui poter piangere e un porto in cui cercare rifugio e calore per poi immancabilmente quando la tensione è stata scaricata vedermi calpestare il cuore e dover poi faticosamente  ricucire i pezzi di una tela strappata?
Ti senti dire ma non ci sono solo uomini impegnati ….. beh certo!!!
Gli uomini impegnati sono in crisi con se stessi per un rapporto che non sanno gestire, o non sanno trovare un sincero interscambio di opinioni o non era ciò che volevano (tutti possono sbagliare). Di conseguenza non sanno prendere una decisione concreta e quindi cercano altrove per scaricare il barile della loro fragilità. Non è giusto annullarsi per l’altro e nemmeno tenere in piedi un rapporto che non ha fondamenta solide.
Uomini liberi …. sono rari quelli che non vogliono vomitarti addosso la loro fragilità per gli alimenti che devono pagare, per essere stati lasciati (preciso che raramente un uomo lascia la propria moglie/compagna ma è quasi sempre la donna a farlo … coraggio ghe né????),  per le donne tutte uguali che son state create per far impazzire gli uomini. Non si può fare di tutta un’erba un fascio sia per quanto riguarda gli uomini e le donne. Ci vorrebbe un poco più di capacità di dire realmente quali sono i nostri desideri, le nostre aspettative e mediare con quelli della nostra controparte.

 
Perché non sono una oca giuliva a cui va bene tutto e si accontenta?
Perché le persone non pensano a ciò che fanno?
 
Perché non hanno il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie azioni?
Assunzione di responsabilità che è? Si mangia? Scusate ma solo guardare i nostri politici c'è da dar di stomaco....

 
Eccomi qui ancora una volta amareggiata, delusa  ma determinata a sorridere ancora magari ritrovandolo in un buffo faccino che mi guarda non appena entro in casa.